Terzo Settore: adempimenti e novità normative prima della pausa estiva

La pausa estiva rappresenta per gli enti del Terzo Settore un momento utile per verificare la regolarità degli adempimenti già effettuati e programmare quelli previsti nei mesi successivi.

Prima di ridurre le attività o chiudere temporaneamente gli uffici, è opportuno controllare la posizione dell’ente nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), la documentazione contabile, gli eventuali aggiornamenti organizzativi e gli effetti delle novità normative entrate in vigore nel 2026.

Verificare il deposito del bilancio nel RUNTS

Il primo controllo riguarda il bilancio di esercizio o rendiconto per cassa. Gli enti iscritti al RUNTS devono depositare il documento entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Per gli ETS con esercizio coincidente con l’anno solare, il termine relativo al bilancio chiuso il 31 dicembre 2025 era fissato al 29 giugno 2026. Prima della pausa estiva è quindi consigliabile verificare:

  • che il deposito sia stato completato correttamente;
  • che il documento trasmesso corrisponda a quello approvato dall’assemblea;
  • che siano presenti gli eventuali rendiconti delle raccolte pubbliche occasionali di fondi;
  • che la pratica non risulti sospesa o in attesa di integrazioni.

Un deposito formalmente inviato, infatti, non sempre coincide con una pratica definitivamente acquisita. La presenza di errori, allegati mancanti o richieste dell’ufficio può rendere necessario un ulteriore intervento.

Controllare i dati presenti nel RUNTS

L’iscrizione al Registro non è un adempimento statico. Le informazioni pubblicate devono continuare a rappresentare correttamente la situazione dell’ente.

È quindi opportuno verificare l’aggiornamento di:

  • sede legale e recapiti;
  • indirizzo PEC;
  • rappresentante legale e componenti degli organi sociali;
  • statuto e relative modifiche;
  • attività di interesse generale esercitate;
  • eventuale riconoscimento della personalità giuridica.

Le variazioni intervenute durante l’anno devono essere comunicate attraverso le procedure previste. Un controllo periodico consente di evitare disallineamenti tra la documentazione interna e le informazioni disponibili nel Registro.

RUNTS: arriva la figura del delegato

Tra le principali novità per il Terzo Settore nel 2026 rientrano le modifiche alla disciplina operativa del RUNTS introdotte dal Decreto ministeriale n. 2/2026.

La novità più significativa riguarda la figura del delegato del rappresentante legale. Il rappresentante legale dell’ente può affidare a un soggetto fiduciario la gestione delle pratiche telematiche nel Registro, secondo i limiti e le modalità previsti dalla delega.

Questa possibilità può semplificare il lavoro degli enti, soprattutto quando la gestione amministrativa viene seguita da una struttura interna, da una rete associativa o da un professionista. La delega, tuttavia, non elimina le responsabilità attribuite agli amministratori: è quindi necessario definire con precisione ruoli, autorizzazioni e flussi di controllo.

Nuovo rendiconto per cassa aggregato

Nel 2026 è diventato utilizzabile anche il modello di rendiconto per cassa in forma aggregata, denominato Modello E.

La semplificazione è rivolta agli ETS con entrate annue non superiori a 60.000 euro, con esclusione delle imprese sociali e degli enti che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale.

L’adozione del modello aggregato è facoltativa. L’ente può continuare a utilizzare il rendiconto per cassa ordinario oppure, se ritenuto più adeguato, predisporre un bilancio secondo il criterio economico-patrimoniale.

La scelta non dovrebbe basarsi soltanto sulla possibilità di ridurre il dettaglio formale. Occorre valutare quale modello permetta di rappresentare meglio le attività svolte, l’utilizzo delle risorse e le informazioni necessarie agli organi sociali, ai finanziatori e agli altri interlocutori.

Documenti contabili e amministrativi da riordinare

Il periodo precedente alla pausa estiva può essere utilizzato anche per verificare la completezza della documentazione prodotta durante il primo semestre.

Il controllo dovrebbe comprendere:

  • registrazioni contabili e documenti giustificativi;
  • verbali delle assemblee e degli organi amministrativi;
  • registri dei volontari;
  • polizze assicurative obbligatorie;
  • contratti con dipendenti, collaboratori e fornitori;
  • convenzioni con enti pubblici;
  • documentazione relativa a contributi e finanziamenti;
  • rendicontazione dei progetti in corso.

Particolare attenzione deve essere dedicata alla corretta distinzione tra attività di interesse generale, attività diverse e raccolte fondi. Una classificazione incoerente può avere conseguenze sulla rappresentazione contabile e sulla qualificazione fiscale delle entrate.

Programmare le attività del secondo semestre

La verifica estiva non dovrebbe limitarsi agli obblighi già scaduti. È utile predisporre un calendario con gli appuntamenti amministrativi, fiscali e organizzativi previsti fino alla fine dell’anno.

L’ente può così anticipare:

  • rinnovi degli organi sociali;
  • assemblee e riunioni del consiglio direttivo;
  • scadenze relative a bandi e convenzioni;
  • rendicontazioni di contributi ricevuti;
  • aggiornamenti statutari o organizzativi;
  • adempimenti connessi a lavoratori e volontari;
  • verifiche sui requisiti per il mantenimento dell’iscrizione al RUNTS.

Una pianificazione preventiva riduce il rischio che attività importanti si concentrino alla ripresa di settembre, quando possono sovrapporsi scadenze, nuovi progetti e richieste degli enti finanziatori.

Un controllo utile per tutelare l’ente

Gli adempimenti del Terzo Settore non devono essere considerati soltanto obblighi formali. La corretta gestione del RUNTS, della contabilità e della documentazione sociale contribuisce a proteggere l’ente, i suoi amministratori e la sua reputazione nei confronti di soci, volontari, donatori e pubbliche amministrazioni.

Prima della pausa estiva è quindi consigliabile effettuare una verifica coordinata della posizione amministrativa, contabile e fiscale.

Affronta gli adempimenti con il giusto supporto

Ogni ente presenta caratteristiche organizzative, contabili e fiscali specifiche. AFG Advisory affianca gli enti del Terzo Settore nella verifica degli adempimenti, nella gestione delle scadenze e nell’applicazione delle novità normative.

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