Buoni pasto: come funzionano e perché sempre più aziende li stanno adottando

Negli ultimi anni il modo di lavorare è cambiato: smart working, flessibilità, nuovi ritmi e nuove abitudini. Anche la pausa pranzo non è più quella di una volta.
Oggi, però, esiste uno strumento semplice e completamente deducibile che permette alle aziende di ottimizzare i costi e allo stesso tempo offrire un beneficio reale ai collaboratori: il buono pasto.

Per questo motivo abbiamo preparato un approfondimento chiaro e completo, utile per comprendere cosa sono, come funzionano e perché possono rappresentare uno strumento vantaggioso sia per il datore di lavoro sia per i collaboratori.


Che cos’è il buono pasto

Il buono pasto è un titolo di pagamento che il datore di lavoro può assegnare ai propri dipendenti, collaboratori, amministratori o a sé stesso (in caso di impresa individuale/professione), come servizio sostitutivo di mensa.

Può essere emesso in formato:

  • elettronico (oggi il più diffuso),
  • cartaceo.

Il valore del buono è personalizzabile e il numero di buoni assegnati ogni mese dipende dalle giornate lavorative.


Dove può essere utilizzato

Uno dei principali vantaggi dei buoni pasto moderni è la loro estrema versatilità.

Sono infatti spendibili in:

  • ristoranti
  • bar e tavole calde
  • supermercati e punti vendita della GDO
  • mercati e agriturismi convenzionati
  • piattaforme online e servizi di food delivery
  • esperienze di take-away

Questo significa che il collaboratore può utilizzarli sia durante la pausa pranzo tradizionale, sia per la spesa alimentare di tutti i giorni, anche se lavora in smart working o fuori sede.

 

Vantaggi fiscali per aziende e professionisti

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la gestione fiscale dei buoni pasto.

Deducibilità

  • Aziende e professionisti con dipendenti
    100% deducibile come costo per l’impresa
  • Professionisti senza dipendenti e imprese individuali
    75% deducibile ai fini IRPEF/IRES

Detraibilità IVA

L’IVA è totalmente detraibile per tutti i soggetti, incluse partite IVA individuali e liberi professionisti.

Limiti annuali

Per imprese individuali e professionisti senza dipendenti è previsto un limite massimo del 2% del fatturato annuo ai fini della deducibilità.

Importi esenti per i lavoratori
Il buono pasto rappresenta, a tutti gli effetti, un’integrazione del reddito non soggetta a tassazione entro i limiti previsti dalla normativa.

➡️ Novità normativa
In base all’art. 5 del disegno di legge di bilancio approvato il 17 ottobre 2025 dal Consiglio dei ministri – che diventerà operativo dal 1° gennaio 2026 se supererà indenne (come appare probabile) i futuri passaggi parlamentari – è previsto l’aumento della soglia di esenzione per i buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro.

Benefici per i collaboratori

Il buono pasto rappresenta, a tutti gli effetti, una integrazione del reddito non soggetta a tassazione entro i limiti previsti dalla normativa.

Un esempio molto concreto:

  • Un buono pasto elettronico del valore di 8 € al giorno può generare un beneficio netto fino a circa 200 € al mese per il collaboratore.
  • Questo incremento è totalmente esente da contributi e imposte.

Per il lavoratore significa un vantaggio economico immediato, facilmente percepibile nella vita quotidiana, e utilizzabile con piena libertà.

 

Perché sempre più aziende li stanno adottando

Negli ultimi anni, complice il cambiamento delle modalità lavorative (smart working, flessibilità oraria, sedi diffuse), il buono pasto è diventato uno strumento particolarmente adatto alle esigenze attuali.

I principali motivi sono:

  • Flessibilità d’uso anche fuori dall’ufficio.
  • Semplicità gestionale con fatturazione unica mensile.
  • Maggiore benessere e motivazione per i collaboratori.
  • Riduzione del costo del lavoro, rispetto a un aumento salariale tradizionale.
  • Adattabilità a realtà di qualsiasi dimensione, non solo alle grandi aziende.

Anche piccole imprese, studi professionali e attività individuali possono introdurli senza difficoltà.

 

Un beneficio semplice, ma con impatti concreti

Per il datore di lavoro:

  • costi deducibili, IVA detraibile, gestione minima.

Per il collaboratore:

  • beneficio economico reale e immediato, non tassato.

Per l’azienda nel suo insieme:

  • miglioramento del clima interno, maggiore fidelizzazione e supporto al benessere quotidiano.

 

Vuoi valutare se è adatto alla tua realtà?

Siamo a disposizione per chiarire eventuali dubbi, verificare la convenienza fiscale nel tuo specifico caso e accompagnarti nel processo di introduzione, qualora lo ritenessi utile.

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