Dal 15 ottobre 2025 verrà chiuso lo sportello per la presentazione delle domande relative alla misura “Resto al Sud”, come stabilito dalla Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La decisione arriva in seguito all’esaurimento delle risorse disponibili, come comunicato da Invitalia con la nota del 19 settembre 2025.
Fine di un ciclo di incentivi
Il programma “Resto al Sud”, avviato nel 2017 con il Decreto-legge n. 91/2017, ha sostenuto in questi anni la nascita di migliaia di imprese nel Mezzogiorno, favorendo l’autoimprenditorialità di giovani e professionisti fino a 55 anni.
Negli ultimi anni, tuttavia, le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (programmazione 2014-2020) si sono progressivamente ridotte, fino ad arrivare a un residuo di soli 17 milioni di euro per il 2025.
Di conseguenza, lo sportello per la presentazione delle nuove domande verrà definitivamente chiuso il 15 ottobre 2025. Le richieste inviate entro tale data saranno comunque esaminate ed eventualmente ammesse nei limiti delle disponibilità residue.
Arriva “Resto al Sud 2.0”
Parallelamente alla chiusura del precedente incentivo, prende avvio la nuova misura “Resto al Sud 2.0”, introdotta dal Decreto-legge n. 60/2024 e pensata per proseguire e potenziare l’intervento a sostegno dell’imprenditorialità nel Mezzogiorno.
La dotazione finanziaria di questa nuova edizione è decisamente più consistente: 445,5 milioni di euro sono stati stanziati per sostenere l’avvio e la crescita di nuove imprese, un incremento significativo rispetto ai 17 milioni di euro stanziati nel 2025 per la Resto al Sud.
Il nuovo strumento prevede una struttura di incentivi più moderna e mirata, con procedure semplificate e un ampliamento dei settori ammissibili, per favorire in particolare la transizione digitale ed ecologica delle imprese del Sud Italia.
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