ASSE.CO.: come certificare la regolarità dei rapporti di lavoro

La corretta gestione del personale non si esaurisce nell’elaborazione delle buste paga o nel pagamento dei contributi. Contratti, inquadramenti, retribuzioni, orari e adempimenti devono essere coerenti tra loro e rispettare la normativa e la contrattazione collettiva applicata.

La certificazione ASSE.CO. consente al datore di lavoro di sottoporre la propria organizzazione a una verifica strutturata, ottenendo un’attestazione sulla conformità contrattuale, retributiva e contributiva dei rapporti di lavoro.

Si tratta di una procedura volontaria, disciplinata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e gestita attraverso la Fondazione Studi, nell’ambito della collaborazione istituzionale avviata con il Ministero del Lavoro e successivamente sviluppata con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Che cos’è l’ASSE.CO.

ASSE.CO. significa Asseverazione di Conformità dei rapporti di lavoro. È un sistema indipendente di verifica attraverso il quale viene accertato il rispetto delle disposizioni legislative e contrattuali relative alla gestione delle risorse umane.

L’asseverazione riguarda, in particolare:

  • la corretta applicazione dei contratti collettivi;
  • il rispetto dei livelli retributivi e il regolare pagamento delle retribuzioni;
  • la corretta denuncia e il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi;
  • la conformità degli adempimenti connessi alla gestione del personale.

La verifica prende in considerazione i dodici mesi precedenti l’apertura della pratica e riguarda complessivamente il datore di lavoro, senza la possibilità di limitare l’analisi a un singolo reparto o ramo aziendale.

Chi può richiedere la certificazione ASSE.CO.

Possono richiedere l’ASSE.CO. i datori di lavoro pubblici o privati che abbiano instaurato almeno un rapporto di lavoro da non meno di sei mesi rispetto all’apertura dell’istanza.

La domanda non viene presentata direttamente dall’impresa. Il datore di lavoro deve incaricare un Consulente del Lavoro Asseveratore, cioè un professionista iscritto all’Ordine, formato e specificamente accreditato dal Consiglio Nazionale.

Il Consulente Asseveratore svolge un ruolo terzo rispetto all’impresa: analizza la documentazione, effettua i controlli previsti e sottoscrive le dichiarazioni di responsabilità necessarie per l’avvio della procedura. L’attività di asseverazione può essere esercitata esclusivamente da Consulenti del Lavoro in possesso dei requisiti stabiliti dal regolamento.

Quali controlli vengono effettuati

L’ASSE.CO. non si limita a una verifica formale. Il Consulente del Lavoro Asseveratore deve esaminare la gestione del personale nel suo complesso, considerando tutti i lavoratori subordinati e parasubordinati interessati.

Tra i principali documenti sottoposti a controllo rientrano:

  • Libro Unico del Lavoro;
  • prospetti paga e riepiloghi mensili;
  • sistemi di rilevazione delle presenze;
  • modelli Uniemens;
  • modelli F24;
  • posizioni contributive e assicurative;
  • contratti individuali e collettivi applicati;
  • documentazione relativa agli adempimenti giuslavoristici.

Il datore di lavoro rilascia inoltre una dichiarazione sulla mancata commissione degli illeciti indicati dalla disciplina ASSE.CO., mentre il professionista asseveratore attesta le verifiche svolte sulla base della documentazione aziendale disponibile.

Come si ottiene l’ASSE.CO.

Il percorso può essere suddiviso in cinque passaggi.

1. Analisi preliminare dell’azienda

Prima di presentare l’istanza è opportuno effettuare una verifica interna per individuare eventuali incongruenze nei contratti, nelle retribuzioni, negli orari, nelle presenze o nei versamenti contributivi.

2. Conferimento dell’incarico

L’impresa affida la procedura a un Consulente del Lavoro abilitato come Asseveratore, scelto dall’elenco ufficiale dei professionisti accreditati.

3. Raccolta e controllo dei documenti

Il professionista esamina la documentazione relativa ai dodici mesi interessati e verifica la conformità dell’intera gestione delle risorse umane.

4. Presentazione telematica dell’istanza

La pratica viene inserita nella piattaforma AssTel. Dal momento dell’apertura, il datore di lavoro e il Consulente Asseveratore hanno 60 giorni per completare il caricamento delle informazioni e dei documenti richiesti.

Tra gli allegati obbligatori figurano il formulario del datore di lavoro, la check-list del Consulente Asseveratore, il prospetto di riconciliazione e i dodici riepiloghi mensili delle retribuzioni risultanti dal Libro Unico del Lavoro. È previsto anche un contributo istruttorio, determinato in base alla forza lavoro impiegata.

5. Istruttoria e rilascio

Il Comitato di Asseverazione esamina la pratica e, in presenza dei requisiti richiesti, propone il rilascio del certificato. Il regolamento contempla anche una procedura d’urgenza per l’istruttoria entro 15 giorni, subordinata al pagamento di un contributo maggiorato.

Quanto dura la certificazione

Il certificato ASSE.CO. ha una validità di 12 mesi, a condizione che l’impresa mantenga i requisiti necessari per tutto il periodo.

Il mantenimento non è automatico: la conformità viene sottoposta a verifiche quadrimestrali da parte del Consulente Asseveratore e del Comitato. L’impresa deve quindi continuare a monitorare la gestione del personale e trasmettere la documentazione richiesta attraverso la piattaforma.

La certificazione può essere rinnovata presentando una nuova istanza secondo le modalità e i termini stabiliti dal regolamento.

Quali vantaggi offre l’ASSE.CO.

Il primo beneficio è interno. L’analisi necessaria per ottenere l’asseverazione permette di verificare l’organizzazione del lavoro, intercettare eventuali criticità e correggerle prima che producano contestazioni, contenziosi o conseguenze economiche.

La certificazione può inoltre:

  • rafforzare la reputazione dell’impresa nei confronti di lavoratori, clienti e partner;
  • dimostrare l’attenzione dedicata alla legalità e alla responsabilità sociale;
  • qualificare l’azienda all’interno di appalti, subappalti e filiere organizzate;
  • rappresentare un elemento premiante quando previsto da protocolli, procedure di gara o accordi con committenti;
  • migliorare il controllo dei processi amministrativi legati al personale.

Negli anni l’ASSE.CO. è stata inserita in accordi con amministrazioni pubbliche, associazioni imprenditoriali e importanti filiere produttive, comprese quelle dell’edilizia e della navalmeccanica. Le iniziative istituzionali collegate allo strumento hanno inoltre evidenziato la possibilità di orientare prioritariamente gli accessi ispettivi verso le imprese non asseverate. La certificazione, tuttavia, non impedisce controlli o interventi ispettivi specifici e non deve essere considerata uno scudo rispetto alle attività di vigilanza.

Quando valutare l’asseverazione

L’ASSE.CO. può risultare particolarmente utile per imprese e cooperative con un numero significativo di dipendenti, organizzazioni che partecipano a gare o lavorano in subappalto, aziende inserite in filiere strutturate e realtà che stanno affrontando una fase di crescita, riorganizzazione o acquisizione.

Il percorso deve però essere preparato con attenzione. Prima dell’apertura della pratica è consigliabile verificare la completezza della documentazione, la corretta applicazione del contratto collettivo, la coerenza degli inquadramenti e la regolarità dei pagamenti.

Il supporto di AFG Advisory

AFG Advisory affianca imprese e cooperative nell’analisi preliminare della gestione del personale, nell’individuazione delle eventuali criticità e nell’organizzazione dei documenti necessari per affrontare il percorso di asseverazione.

La certificazione viene rilasciata attraverso la procedura prevista dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, con l’intervento di un Consulente del Lavoro Asseveratore abilitato.

Contattaci per valutare la situazione della tua azienda e verificare se l’ASSE.CO. può rappresentare uno strumento utile per rafforzarne conformità, affidabilità e organizzazione.

Fonti: