Smart working nei comuni montani: esonero contributivo dal 2026

La Legge n. 131 del 12 settembre 2025, entrata in vigore il 19 settembre 2025, introduce un esonero contributivo per il quinquennio 2026–2030 a favore delle imprese che promuovono lo smart working come modalità ordinaria di lavoro nei comuni montani.

Obiettivo

La misura mira a contrastare lo spopolamento delle aree interne, incentivando lo sviluppo economico e sociale dei territori montani attraverso la diffusione del lavoro agile come forma stabile di organizzazione del lavoro.

Destinatari

Possono accedere all’incentivo le imprese che promuovono il lavoro agile quale modalità ordinaria di esecuzione della prestazione lavorativa in un comune montano con popolazione non superiore a 5.000 abitanti.
Le aree beneficiarie saranno individuate con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Lavoratori interessati

L’esonero contributivo riguarda i lavoratori che:

  • hanno meno di 41 anni al 19 settembre 2025;
  • sono assunti a tempo indeterminato;
  • svolgono stabilmente l’attività in modalità agile;
  • trasferiscono residenza e domicilio nel comune montano dove si svolge la prestazione lavorativa.

Misura dell’esonero

L’esonero è modulare nel tempo e si applica ai contributi a carico del datore di lavoro (restano esclusi i premi INAIL):

Periodo Percentuale esonero Massimale annuo
2026–2027 100% € 8.000
2028–2029 50% € 4.000
2030 20% € 1.600

Gli importi saranno parametrati su base mensile e l’esonero sarà riconosciuto su richiesta delle imprese, nel rispetto dei limiti di spesa annuali e della normativa europea sugli Aiuti di Stato (Reg. UE 2023/2831).

Prossimi passaggi

  • Adozione del DPCM che individuerà i comuni montani beneficiari.
  • Pubblicazione delle istruzioni INPS per la presentazione delle domande e la verifica dei requisiti.

In sintesi: dal 2026 le imprese che adottano lo smart working come modalità ordinaria nei comuni montani potranno beneficiare di un esonero contributivo fino a 8.000 euro per lavoratore, favorendo la crescita sostenibile e la rivitalizzazione delle aree interne.

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